La bella e brava attrice Andrea Osvart,
tra i protagonisti del bel film di Carlo Vanzina “UN MATRIMONIO DA FAVOLA”, in
un mio fotoritratto in bianco e nero.
Galleria virtuale di dipinti, disegni, sculture, fotografie e recensioni dell'artista Osvaldo Contenti
venerdì 11 aprile 2014
giovedì 10 aprile 2014
Al cinema dal 10 aprile: “UN MATRIMONIO DA FAVOLA” di Carlo Vanzina
Recensione di Osvaldo Contenti
Risate garantite in una rimpatriata tra ex compagni di liceo, che
dopo vent'anni si riuniscono per festeggiare il matrimonio di Daniele (Ricky
Memphis) con la splendida Barbara (Andrea Osvart), figlia di un ricchissimo
banchiere svizzero...>> Leggi l’intero articolo sul Portale PALCOSCENICO
lunedì 7 aprile 2014
RICKY MEMPHIS – Fotoritratto di Osvaldo Contenti
Il bravo e simpatico attore Ricky
Memphis, protagonista del film di Carlo Vanzina “UN MATRIMONIO DA FAVOLA” nei
cinema dal prossimo 10 aprile, in un mio fotoritratto del 2011.
LINK
sabato 5 aprile 2014
NINA TORRESI – Fotoritratto di Osvaldo Contenti
La brava e bella attrice Nina Torresi,
protagonista del film “NOTTETEMPO” di Francesco Prisco, in una mia foto dello
scorso mese di marzo.
venerdì 4 aprile 2014
Al cinema dal 3 aprile: “NOTTETEMPO” di Francesco Prisco
Un noir… a lieto fine
Recensione
di Osvaldo Contenti
Trama del
film:
Un autobus sfonda un guard rail e rovesciandosi fuori
strada intrappola tra le lamiere contorte e un principio di incendio tutti i
passeggeri a bordo. Il poliziotto Matteo (Giorgio Pasotti) riesce a portare in
salvo solo Assia (Nina Torresi), prima che il veicolo esploda. Tra le vittime
c’era anche Giada (Valeria Milillo), che aspettava un figlio dal cabarettista Enrico
(Gianfelice Imparato), il quale possiede una pistola e medita vendetta…
giovedì 3 aprile 2014
MANUELA PARODI – Foto e rielaborazione grafica di Osvaldo Contenti
La brava attrice Manuela Parodi, protagonista del bel film di Davide Ferrario “LA LUNA SU TORINO”, in un mio fotoritratto rielaborato in computer grafica.
mercoledì 2 aprile 2014
RENZO ROSSELLINI – Foto in B\N di Osvaldo Contenti
Pubblico un mia foto dell’amico Renzo
Rossellini (con il quale ho scritto il volume “Chat room Roberto Rossellini”,
edito da Luca Sossella), in quanto rallegrato dalla doppia notizia, pubblicata su
Repubblica.it, del restauro di Roma città
aperta di Roberto Rossellini e dell’annuncio da parte di Renzo della
prossima uscita di un suo docufilm intitolato: “Roma città aperta: genesi di un
capolavoro”.
LINK:
martedì 1 aprile 2014
Un viso racconta – Opera di Osvaldo Contenti
A ben guardare, sul viso di una persona
si può leggere buona parte delle storie che ha vissuto, delle sofferenze che ha
patito e delle piccole gioie che serba ancora in sé. Insomma, il viso di noi
tutti è un libro che val la pena leggere, anche perché ogni giorno si
arricchisce di nuovi, avvincenti capitoli.
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Inaspettatamente, perché l’opera in
questione è alquanto stramba e fuori dagli schemi convenzionali del ritratto,
“Un viso racconta” ha riscosso numerosi consensi appena l’ho pubblicata su
facebook. Segno emblematico di una passione per l’arte che è ancora molto viva nelle
persone comuni, a patto che la stessa venga veicolata non in luoghi e costumanze d’élite, ma resa fruibile nella libera condivisione di un social
network.
Infatti, su facebook, l’opera che
vedete ha persino ispirato due poeti, Mina Pensi e Gian Contardo Colombari, che ringrazio, i quali hanno omaggiato il mio lavoro con i versi che riporto di seguito.
Sì, il viso come un libro
va sfogliato
e parla allo sguardo
con sfumature, chiaroscuri,
ombre, spruzzi di luce...
che riverberano l'anima.
Ogni tocco di colore
una sensazione, un pensiero....
Le linee sfocate, sdoppiate
dicono di ondulate incertezze
di volubili assetti emozionali
nel divenire di sogni e realtà...
E l'occhio attento è attratto
dall'orizzonte sempre più vicino...
va sfogliato
e parla allo sguardo
con sfumature, chiaroscuri,
ombre, spruzzi di luce...
che riverberano l'anima.
Ogni tocco di colore
una sensazione, un pensiero....
Le linee sfocate, sdoppiate
dicono di ondulate incertezze
di volubili assetti emozionali
nel divenire di sogni e realtà...
E l'occhio attento è attratto
dall'orizzonte sempre più vicino...
MINA PENSI
La lente sfocata
della realtà oscura,
quoditiana,
superficiale,
rende spesso confuso
l'indagatore squardo
che premuroso si
volge
al vero volto di
persona,
non a quello velato
dallo spesso trucco
di riserbo e di
convenzioni,
ma a quello dell'anima,
che, incapace di
dissumulare,
da occhi segreti
traspare.
Quale dolore,
quale accecante
dolore
ha reso nero e viola
il tuo delizioso
volto,
o sublime creatura?
Sono tracce di
calde e copiose
lacrime
le sfumature che
nascondono
il tuo solare volto?
Ecco, donna forse
amica
o forse anche amata:
il verde chiaro
che sta invadendo
il tuo ritratto
è lo specchio
veritiero
della speranza
che sta di nuovo
irrompendo
nella tua vita.
GIAN CONTARDO COLOMBARI
Sempre su facebook, “Un
viso racconta” ha riscosso il classico “Mi piace” da: Angela Ragusa, Anna Maria
Zoppi, Mariapia Corbetta, Perse Polis, Salvina Alba, Patrizia Artoni, Silvia Borello Lenta, Amelie
Robion, Fabiola Giancotti, Eliane Micheluzzi, Teresa De Salvatore, Vittoria
Laguardia, Vera Martino, Elvira Lembo, Mauro Salsano, Liliana Verdolin, Malice
Freire, Stefania Petriglia, Rosa Anna Mirabella, Cecilia Rossi, Edizioni Angolo
Manzoni, Dragor Alphandary, Emanuela Tarascio, Milvia Simonini, Adele Libero,
Matsumara Akemi, Duccio Fontana, Nazli Yildiz, Loredana Lopez, Anna Maria
Angioi, Martinenghi Paola, Yoshihiro Nakayama, Michela Di Marco, Samantha
Rossignoli, Orsola Natale, Fabiola Costa, Delfa Bonci, Laura Saccinto, Silvana
Didi Natalini e Fiorella Robbioni, che ringrazio di cuore per il loro
affettuoso apprezzamento.
lunedì 31 marzo 2014
ESTHER ELISHA – Fotoritratto di Osvaldo Contenti
La brava e bella attrice Esther Elisha,
tra i protagonisti dell’ottimo film di Francesco Prisco “NOTTETEMPO” (in uscita
nella sale italiane dal prossimo 3 aprile), in una mia foto scattata questa
mattina.
LINK
domenica 30 marzo 2014
MIRIAM DALMAZIO – Foto ed effetto pittorico di Osvaldo Contenti
L’attrice Miriam Dalmazio, recente protagonista
del film “MALDAMORE” di Angelo Longoni, in un mio fotoritratto con annessa
rielaborazione in computer grafica.
sabato 29 marzo 2014
“Pennellate istintive” - Dipinto di Osvaldo Contenti
Le forme sono determinate dalle masse
dei colori, ma quest’ultime sottostanno più all’istinto che alla ragione, cioè
al variabile rapporto umorale che si instaura tra la disposizione d’animo momentanea
dell’artista e alcune singole parti del dipinto.
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Su
facebook, la poetessa Valeria Catania, che ringrazio infinitamente, ha dedicato
a “Pennellate istintive” questi splendidi versi:
L'immisurabile astrae un Infinito senza adiacenze
collocandosi in un altrove sorgivo e boreale/--/
venerdì 28 marzo 2014
giovedì 27 marzo 2014
Spike Lee a Roma – Foto di Osvaldo Contenti
Il grande regista Spike Lee, a Roma, durante
il photocall allestito “on the road” dopo la proiezione per la stampa del film “MIRACOLO
A SANT’ANNA”, in una mia foto del 2008.
Curiosità:
Il signore corpulento alla destra di
Spike Lee, prima delle foto annunciatoci con l’alias “The Skinny” (Lo Smilzo),
nonostante fosse stato avvertito, fu visto consumare abbondanti porzioni di
Fettuccine al ragù e di Trippa alla romana nella celebre trattoria “Crepapanza”.
Per cui, alla conferenza stampa della pellicola, ingrassato di 20 chili, ci venne
presentato con lo pseudonimo astutamente convertito in “The Big Boy”!
C’è da sperare che il Presidente Barack
Obama, proprio adesso in visita di Stato a Roma, dopo la nota dichiarazione in
cui ha espresso entusiasticamente il massimo apprezzamento per la cucina
italiana, non si abbotti come il suo imprudente e vorace connazionale.
mercoledì 26 marzo 2014
Robe da Tablet! BARACK OBAMA
Il simpatico ed energico Presidente degli
Stati Uniti d’America, che presto sbarcherà a Roma per una visita ufficiale nel
nostro paese, in una mia vignetta satirica.
martedì 25 marzo 2014
AMBRA ANGIOLINI – Foto di Osvaldo Contenti
La brava e versatile attrice Ambra
Angiolini, trai i protagonisti del film di Angelo Longoni “MALDAMORE”, in un mio
fotoritratto dello scorso 10 marzo 2014.
lunedì 24 marzo 2014
Giovane donna – Opera di Osvaldo Contenti
Una tecnica mista (pastelli, china e
acquarelli) in cui convivono placidamente il figurativo e l’astratto, col
compito di tradurre simultaneamente le caratteristiche esteriori e interiori dello
stesso soggetto.
domenica 23 marzo 2014
TONI COLLETTE – Foto in B\N di Osvaldo Contenti
La bravissima attrice australiana Toni
Collette, recente protagonista del film “Non buttiamoci giù” del regista
francese Pascal Chaumeil, in una mia foto del 2005.
sabato 22 marzo 2014
“Studio per pittura su vetro” di Osvaldo Contenti
La simmetria crea armonia, i colori
creano le dimensioni e le scomposizioni delle stesse imitano la vibrazione
molecolare. Il resto lo farà il passaggio della luce, aumentando il pulsante e
variabile livello energetico di questa pittura su vetro.
venerdì 21 marzo 2014
CHRIS EVANS – Foto in B\N di Osvaldo Contenti
Il bravo attore Chris Evans, recente
protagonista del film "Captain America - The Winter Soldier", in un mio fotoritratto del 2007.
giovedì 20 marzo 2014
Ilaria Alpi, il più crudele dei giorni
A distanza di vent’anni
dall’assassinio della giornalista Ilaria Alpi e del cineoperatore Miran
Hrovatin, ripubblico la mia recensione del film di Ferdinando Vicentini Orgnani,
unendomi all’auspicio, ieri palesato dalla presidente della Camera Laura Boldrini,
di impegnarsi a far togliere il segreto sui documenti dei servizi riguardanti
l’omicidio di Ilaria e Miran.
Un film per riflettere sull’assassinio della giornalista Ilaria Alpi e del cineoperatore Miran Hrovatin, un caso ancora aperto.
Scritto da Osvaldo Contenti
Sono passati nove anni da quel maledetto 20 marzo del
1994, giorno in cui Ilaria Alpi, giornalista Rai, e il suo cameraman, lo
sloveno Miran Hrovatin, vennero assassinati in un vile e spietato agguato
organizzato a Mogadiscio, in Somalia, che nessun giornalista degno di questo
nome ha intenzione di dimenticare. Ne fa fede l’affollatissima conferenza
stampa di presentazione del film Ilaria Alpi – Il più crudele dei giorni, di
Ferdinando Vicentini Orgnani, dove l’atmosfera che si respira è delle più
gravi.
Si capisce subito che non sarà una presentazione come
le altre, anche perché i preannunciati bagliori di guerra contro l’Iraq, qui
scagliano un riverbero ancor più sinistro sulla vicenda umana e professionale
di Ilaria e Miran, due inviati di guerra che oltre ad informare volevano
capire. Una volontà di risalire al cui prodest? che sicuramente, per alcuni, ha
decretato la loro condanna a morte. Ma il regista tiene subito a precisare:
«Noi non siamo degli investigatori. Siamo persone che mettono insieme dei
frammenti di una realtà complicata per cercare di farla capire». E infatti
quello di Vicentini Orgnani non è un film-inchiesta, semplicemente perché non
vuole esserlo.
La pellicola, invece, focalizzando solo l’ultimo mese
di vita dei due inviati del Tg3, si concentra sulla personalità di Ilaria e
Miran e sulla loro dedizione al lavoro. Volendo significare e sottolineare, in
una prima fase del film, che i due reporter non erano alla ricerca di inutili eroismi,
in quanto si ritenevano dei normali operatori dell’informazione. Ma è ancora
possibile esercitare questo mestiere senza pagarlo al costo della vita? Questo
è il punto. E il film ha il pregio di far riflettere proprio su questa piaga
ancora aperta, a fronte di 67 vittime tra gli operatori dell’informazione,
annunciate dall’International Federation of Journalist, che nel solo 2002 sono
cadute in zone “calde” o di guerra.
In conferenza stampa l’indignazione per questa
orribile realtà, che tutti i giornalisti hanno ben presente, si traduce in
quesiti che mettono in discussione il ruolo, o peggio, l’assenza di una tutela
di Ilaria e Miran da parte dell’esercito italiano e da parte dei responsabili
Rai. La discussione si accende e Gianni Minà, con molto acume, rincara la dose
ricordando che una parte degli effetti personali di Ilaria Alpi, tra cui degli
importanti block notes e dei filmati, vennero trafugati durante il volo che
riportò in Italia le salme di Ilaria e Miran. Chi fece sparire quel materiale?
E a quale scopo? Domande parzialmente retoriche che comunque fanno sorgere
altri interrogativi, come quelli su possibili pressioni intervenute nella fase
di produzione del film. Al riguardo, Marcello Fois, sceneggiatore assieme a
Vicentini Orgnani, fuori dai denti risponde che oltre a pressioni vi sono state
anche minacce esplicite. Tutto ciò a riprova indiretta di un film che ha colto
nel segno, dove non solo viene espressa una tesi convincente riguardo al
movente del duplice omicidio, ma dove si fanno nomi e cognomi delle figure
salienti legate a questo sporco affair internazionale che trasuda di armamenti
e rifiuti tossici esportati illegalmente.
Siamo quindi di fronte ad un film-verità che ha pochi
precedenti nel panorama cinematografico italiano. La sua peculiarità è di non
essere mai documentaristico, anche quando, con rigore, si sofferma sulla
meticolosa ricostruzione di fatti e relazioni tra personaggi reali. Un rigore
che permea anche la straordinaria interpretazione di Ilaria Alpi da parte di
Giovanna Mezzogiorno, sicuramente la miglior attrice italiana di questi ultimi
anni, la quale spiega così il suo lavoro sul personaggio: «Ho cercato di capire
la sua personalità, il suo modo di approcciarsi al lavoro. Non abbiamo fatto un
lavoro di imitazione perché sarebbe stato sbagliato copiare una persona,
scimmiottare i suoi gesti. Ho cercato di assomigliarle nel suo modo di essere,
nel suo modo di affrontare con decisione la sua professione e in particolare
questa sua ultima vicenda». Va comunque detto che l’interpretazione di Giovanna
Mezzogiorno risulta a tuttotondo non solo per la bravura dell’attrice, ma anche
per la perfetta intesa con il bravissimo Rade Sherbedgia nel ruolo del
cineoperatore Miran Hrovatin. L’equilibrio tra questi due ottimi interpreti è
il fiore all’occhiello del film dal punto di vista estetico.
Un film che però non intende affatto risolversi nella
sola parabola della visione nelle sale, ma che proprio tramite esso e
l’acquisizione di nuovi elementi ha l’ambizione di far riaprire il caso.
Inoltre, ai temi della pellicola si affianca anche l’importante “Premio
Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi”, giunto alla IX edizione, che si terrà a
Riccione il 5-6-7 giugno 2003 mettendo in concorso servizi ed inchieste
giornalistiche televisive che trattino temi di impegno civile e sociale. E
proprio per l’impegno civile espresso in più occasioni da Luciana e Giorgio
Alpi, genitori di Ilaria, che hanno approvato sino all’ultima riga la
sceneggiatura del film, con rispetto e un sentimento di vicinanza desidero
dedicare loro il brano di una poesia di Nazim Hikmet che recita così: “C’è un
albero dentro me trapiantato dal sole, le sue foglie oscillano come pesci di
fuoco, le sue foglie cantano come usignoli…”.
>>Articolo
pubblicato il 25 Marzo 2003 su PALCOSCENICO
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