Il simpatico ed energico Presidente degli
Stati Uniti d’America, che presto sbarcherà a Roma per una visita ufficiale nel
nostro paese, in una mia vignetta satirica.
Galleria virtuale di dipinti, disegni, sculture, fotografie e recensioni dell'artista Osvaldo Contenti
mercoledì 26 marzo 2014
martedì 25 marzo 2014
AMBRA ANGIOLINI – Foto di Osvaldo Contenti
La brava e versatile attrice Ambra
Angiolini, trai i protagonisti del film di Angelo Longoni “MALDAMORE”, in un mio
fotoritratto dello scorso 10 marzo 2014.
lunedì 24 marzo 2014
Giovane donna – Opera di Osvaldo Contenti
Una tecnica mista (pastelli, china e
acquarelli) in cui convivono placidamente il figurativo e l’astratto, col
compito di tradurre simultaneamente le caratteristiche esteriori e interiori dello
stesso soggetto.
domenica 23 marzo 2014
TONI COLLETTE – Foto in B\N di Osvaldo Contenti
La bravissima attrice australiana Toni
Collette, recente protagonista del film “Non buttiamoci giù” del regista
francese Pascal Chaumeil, in una mia foto del 2005.
sabato 22 marzo 2014
“Studio per pittura su vetro” di Osvaldo Contenti
La simmetria crea armonia, i colori
creano le dimensioni e le scomposizioni delle stesse imitano la vibrazione
molecolare. Il resto lo farà il passaggio della luce, aumentando il pulsante e
variabile livello energetico di questa pittura su vetro.
venerdì 21 marzo 2014
CHRIS EVANS – Foto in B\N di Osvaldo Contenti
Il bravo attore Chris Evans, recente
protagonista del film "Captain America - The Winter Soldier", in un mio fotoritratto del 2007.
giovedì 20 marzo 2014
Ilaria Alpi, il più crudele dei giorni
A distanza di vent’anni
dall’assassinio della giornalista Ilaria Alpi e del cineoperatore Miran
Hrovatin, ripubblico la mia recensione del film di Ferdinando Vicentini Orgnani,
unendomi all’auspicio, ieri palesato dalla presidente della Camera Laura Boldrini,
di impegnarsi a far togliere il segreto sui documenti dei servizi riguardanti
l’omicidio di Ilaria e Miran.
Un film per riflettere sull’assassinio della giornalista Ilaria Alpi e del cineoperatore Miran Hrovatin, un caso ancora aperto.
Scritto da Osvaldo Contenti
Sono passati nove anni da quel maledetto 20 marzo del
1994, giorno in cui Ilaria Alpi, giornalista Rai, e il suo cameraman, lo
sloveno Miran Hrovatin, vennero assassinati in un vile e spietato agguato
organizzato a Mogadiscio, in Somalia, che nessun giornalista degno di questo
nome ha intenzione di dimenticare. Ne fa fede l’affollatissima conferenza
stampa di presentazione del film Ilaria Alpi – Il più crudele dei giorni, di
Ferdinando Vicentini Orgnani, dove l’atmosfera che si respira è delle più
gravi.
Si capisce subito che non sarà una presentazione come
le altre, anche perché i preannunciati bagliori di guerra contro l’Iraq, qui
scagliano un riverbero ancor più sinistro sulla vicenda umana e professionale
di Ilaria e Miran, due inviati di guerra che oltre ad informare volevano
capire. Una volontà di risalire al cui prodest? che sicuramente, per alcuni, ha
decretato la loro condanna a morte. Ma il regista tiene subito a precisare:
«Noi non siamo degli investigatori. Siamo persone che mettono insieme dei
frammenti di una realtà complicata per cercare di farla capire». E infatti
quello di Vicentini Orgnani non è un film-inchiesta, semplicemente perché non
vuole esserlo.
La pellicola, invece, focalizzando solo l’ultimo mese
di vita dei due inviati del Tg3, si concentra sulla personalità di Ilaria e
Miran e sulla loro dedizione al lavoro. Volendo significare e sottolineare, in
una prima fase del film, che i due reporter non erano alla ricerca di inutili eroismi,
in quanto si ritenevano dei normali operatori dell’informazione. Ma è ancora
possibile esercitare questo mestiere senza pagarlo al costo della vita? Questo
è il punto. E il film ha il pregio di far riflettere proprio su questa piaga
ancora aperta, a fronte di 67 vittime tra gli operatori dell’informazione,
annunciate dall’International Federation of Journalist, che nel solo 2002 sono
cadute in zone “calde” o di guerra.
In conferenza stampa l’indignazione per questa
orribile realtà, che tutti i giornalisti hanno ben presente, si traduce in
quesiti che mettono in discussione il ruolo, o peggio, l’assenza di una tutela
di Ilaria e Miran da parte dell’esercito italiano e da parte dei responsabili
Rai. La discussione si accende e Gianni Minà, con molto acume, rincara la dose
ricordando che una parte degli effetti personali di Ilaria Alpi, tra cui degli
importanti block notes e dei filmati, vennero trafugati durante il volo che
riportò in Italia le salme di Ilaria e Miran. Chi fece sparire quel materiale?
E a quale scopo? Domande parzialmente retoriche che comunque fanno sorgere
altri interrogativi, come quelli su possibili pressioni intervenute nella fase
di produzione del film. Al riguardo, Marcello Fois, sceneggiatore assieme a
Vicentini Orgnani, fuori dai denti risponde che oltre a pressioni vi sono state
anche minacce esplicite. Tutto ciò a riprova indiretta di un film che ha colto
nel segno, dove non solo viene espressa una tesi convincente riguardo al
movente del duplice omicidio, ma dove si fanno nomi e cognomi delle figure
salienti legate a questo sporco affair internazionale che trasuda di armamenti
e rifiuti tossici esportati illegalmente.
Siamo quindi di fronte ad un film-verità che ha pochi
precedenti nel panorama cinematografico italiano. La sua peculiarità è di non
essere mai documentaristico, anche quando, con rigore, si sofferma sulla
meticolosa ricostruzione di fatti e relazioni tra personaggi reali. Un rigore
che permea anche la straordinaria interpretazione di Ilaria Alpi da parte di
Giovanna Mezzogiorno, sicuramente la miglior attrice italiana di questi ultimi
anni, la quale spiega così il suo lavoro sul personaggio: «Ho cercato di capire
la sua personalità, il suo modo di approcciarsi al lavoro. Non abbiamo fatto un
lavoro di imitazione perché sarebbe stato sbagliato copiare una persona,
scimmiottare i suoi gesti. Ho cercato di assomigliarle nel suo modo di essere,
nel suo modo di affrontare con decisione la sua professione e in particolare
questa sua ultima vicenda». Va comunque detto che l’interpretazione di Giovanna
Mezzogiorno risulta a tuttotondo non solo per la bravura dell’attrice, ma anche
per la perfetta intesa con il bravissimo Rade Sherbedgia nel ruolo del
cineoperatore Miran Hrovatin. L’equilibrio tra questi due ottimi interpreti è
il fiore all’occhiello del film dal punto di vista estetico.
Un film che però non intende affatto risolversi nella
sola parabola della visione nelle sale, ma che proprio tramite esso e
l’acquisizione di nuovi elementi ha l’ambizione di far riaprire il caso.
Inoltre, ai temi della pellicola si affianca anche l’importante “Premio
Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi”, giunto alla IX edizione, che si terrà a
Riccione il 5-6-7 giugno 2003 mettendo in concorso servizi ed inchieste
giornalistiche televisive che trattino temi di impegno civile e sociale. E
proprio per l’impegno civile espresso in più occasioni da Luciana e Giorgio
Alpi, genitori di Ilaria, che hanno approvato sino all’ultima riga la
sceneggiatura del film, con rispetto e un sentimento di vicinanza desidero
dedicare loro il brano di una poesia di Nazim Hikmet che recita così: “C’è un
albero dentro me trapiantato dal sole, le sue foglie oscillano come pesci di
fuoco, le sue foglie cantano come usignoli…”.
>>Articolo
pubblicato il 25 Marzo 2003 su PALCOSCENICO
LINK
mercoledì 19 marzo 2014
ANGELO LONGONI e LUISA RANIERI – Foto di Osvaldo Contenti
Il regista Angelo Longoni e l’attrice
Luisa Ranieri, da me ritratti il 10 marzo 2014, subito dopo la proiezione e la conferenza
stampa del film “MALDAMORE”, tenutesi a Roma presso la Casa del Cinema.
martedì 18 marzo 2014
lunedì 17 marzo 2014
CAROLINA CRESCENTINI – Fotoritratto di Osvaldo Contenti
La brava attrice Carolina Crescentini, tra i protagonisti
del film di Ferzan Ozpetek “ALLACCIATE LE CINTURE”, in una mia foto del
febbraio 2014.
domenica 16 marzo 2014
VARCO SPAZIO TEMPORALE – Opera di Osvaldo Contenti
Questa composizione grafica è dedicata
al Maestro Riccardo Saldarelli, perché osservando e studiando i suoi dipinti ne
ho tratto spesso l’ispirazione per comporre diverse mie opere. Ciao e grazie, Maestro.
:::::::::::
:::::::::::
La poetessa Valeria Catania, con la
grazia e la classe che la contraddistingue, su facebook ha omaggiato
quest’opera con la seguente poesia:
Astrazione chiaro/scura regola
esistenze senza tempo innestandole dentro silenti ceppi cerebrali/---/
Su Facebook, la poetessa Teresa De
Salvatore, dedicando i seguenti versi a
“Varco spaziotemporale”, non ha solo scritto una magnifica poesia, ma ha
incredibilmente descritto passo passo ciò che mi passava per la mente mentre
realizzavo l’opera in questione. Teresa sostiene che questo “passaggio” sia
avvenuto per delle semplici “affinità elettive”. Può essere, ma siamo proprio
sicuri che invece non si sia trattato di un clamoroso caso di telepatia?
Nel passaggio sembra perdersi il colore
la vita trasformata in un’immagine
conserva la potenza del volere
passare in un’altra dimensione.
Così sarà
e il passo stravolgente
non cambierà l’essenza,
ma la struttura del vivente
includerà
sconosciuti mondi
e intraducibili.
la vita trasformata in un’immagine
conserva la potenza del volere
passare in un’altra dimensione.
Così sarà
e il passo stravolgente
non cambierà l’essenza,
ma la struttura del vivente
includerà
sconosciuti mondi
e intraducibili.
TERESA DE SALVATORE *
*Teresa De Salvatore, laureata in Filosofia, insegnante e dirigente scolastico, è l'autrice del volume di poesie "RITORNO", pubblicato da Aletti Editore e disponibile anche in versione e-book.
Robe da Tablet! UN VERO ITALIANO
Il vizio dell’anglicismo di troppi italiani rappresentato in una mia recente vignetta. Giudico infatti superfluo e dannoso per la lingua italiana l’utilizzo di termini anglosassoni per i quali esistono parole italiane che li traducono adeguatamente.
sabato 15 marzo 2014
venerdì 14 marzo 2014
Al cinema: “LA LUNA SU TORINO” di Davide Ferrario
La felicità al 45° parallelo
Recensione di Osvaldo Contenti
A Cumiana, a due passi da Torino, una linea continua
segna e disegna il 45° parallelo del pianeta, vale a dire a metà strada tra il
Polo Nord e l’Equatore.
Questo fa di Torino una città in perfetto equilibrio
fra il Nord e il Sud del mondo. Una sorta di bilanciere geografico di cui gli
abitanti del capoluogo piemontese sono spesso inconsapevoli, ma che fatalmente
li pone in un delicato e a volte precario equilibrio tra le divergenti scelte
della vita.
Una metafora molto efficace che il regista Davide
Ferrario ripropone costantemente e visivamente, sempre con toni delicatamente
poetici, nel film “LA LUNA SU TORINO”, una delle produzioni più riuscite e
originali di tutto il panorama cinematografico di questo inizio stagione 2014…
giovedì 13 marzo 2014
DARIA PASCAL ATTOLINI – Foto in B\N di Osvaldo Contenti
La brava attrice teatrale Daria Pascal
Attolini, ora protagonista anche del film “LA LUNA SU TORINO” di Davide
Ferrario, in un mio recentissimo fotoritratto in bianco e nero.
martedì 11 marzo 2014
LUCA ZINGARETTI – Foto e rielaborazione grafica di Osvaldo Contenti
Il grande attore Luca Zingaretti colto
in un’intensa espressione durante lo svolgimento della conferenza stampa relativa
al bel film di Angelo Longoni “MALDAMORE”.
Al cinema dal 13 marzo: “MALDAMORE” di Angelo Longoni
Recensione di Osvaldo Contenti
Per Angelo Longoni gli attori che
possiedono un bagaglio di esperienza teatrale hanno una marcia in più rispetto
a chi non ne ha. E forte di questa convinzione, che condividiamo, il regista
milanese (lui stesso diplomato alla Civica Scuola d’Arte drammatica del Piccolo
Teatro di Milano), per “MALDAMORE” ha reclutato non solo un cast di altissimo livello
(tra cui segnaliamo Luca Zingaretti, Luisa Ranieri, Alessio Boni e Ambra
Angiolini), ma appunto formato da degli interpreti che hanno già calcato con
successo le assi di un palcoscenico.
Una scelta oltremodo azzeccata in un
film come questo, in cui i reciproci tradimenti dei personaggi principali
innescano rabbia, rancore e rivalsa, ma anche delusione, frustrazione e
insicurezza, cioè un’ampia gamma di sfumature di sentimenti che ben si adattano
a chi disponga di un retroterra teatrale da esibire…
domenica 9 marzo 2014
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