A metà fra la tradizione pittorica
italiana e la sua traduzione in chiave moderna, questo ritratto cerca di sintetizzare,
nella forma, gli elementi di conservazione e innovazione che convivono da
sempre nel variegato universo femminile.
Galleria virtuale di dipinti, disegni, sculture, fotografie e recensioni dell'artista Osvaldo Contenti
sabato 8 marzo 2014
venerdì 7 marzo 2014
TOM CRUISE – Foto in B\N di Osvaldo Contenti
Il bravissimo e simpatico attore Tom Cruise in un mio
fotoritratto del 2009.
Significato del nome Thomas.
Abbreviato in Tom o Tommy, è la variante anglosassone
del nome Tommaso, a sua volta derivato dall’aramaico antico, che significa
“gemello”.
Tra i vari onomastici, si può festeggiare quello del
7 marzo, relativo a San Tommaso d’Aquino, protettore della scuola e degli
studenti.
giovedì 6 marzo 2014
Realtà virtuale – Opera di Osvaldo Contenti
Molto presto la realtà
virtuale ci permetterà di visitare musei o città d’arte stando comodamente
seduti su una poltrona di casa, semplicemente inforcando un occhiale VR (come il
recente Oculus Rift di Palmer Luckey), con il quale è possibile osservare e percorrere a 360 gradi
degli ambienti digitali estremamente realistici, anche se totalmente generati
dal computer.
Un avanzamento tecnologico
di tutto rilievo, che peraltro potrà avere serie applicazioni mediche o
aeronautiche nel campo dell’addestramento, ma con la solita incognita di chi
potrà farne un uso smodato in applicazioni ludiche, con il rischio di affidarsi
troppo alla realtà artificiale, tanto da rimanerne intrappolati dal punto di vista
psicologico. Esattamente il tema che ho voluto affrontare nell’opera che
vedete.
mercoledì 5 marzo 2014
KASIA SMUTNIAK – Fotoritratto di Osvaldo Contenti
La bellissima e bravissima attrice Kasia Smutniak, recente protagonista dello splendido film di Ferzan Ozpetek “Allacciate le cinture”, in un mio scatto del febbraio 2014.
martedì 4 marzo 2014
Meditazione trascendentale – Opera di Osvaldo Contenti
La meditazione trascendentale permette di accrescere, ad occhi chiusi, il nostro benessere psicofisico tramite una tecnica che ci porta a conoscere intimamente la matrice del pensiero. A ben vedere, un altro modo di spiegare l’atto dell’ispirazione, che ogni artista adotta, ad occhi aperti, per raccogliere la sorgente di un pensiero e riversarla in segni o pennellate.
lunedì 3 marzo 2014
LA GRANDE BELLEZZA, un Oscar come stimolo alla rinascita culturale
articolo di Osvaldo
Contenti
Il trionfo de “La grande bellezza”, di Paolo Sorrentino, a cui l’86°
cerimonia di premiazione degli Academy Awards ha assegnato l’Oscar come miglior
film straniero, per noi italiani è un significativo segnale di riscossa a
fronte di una situazione economica a dir poco allarmante.
Uno scatto d’orgoglio, sicuramente emblematico, che ora ci pone
all’attenzione della critica mondiale nel campo dell’arte cinematografica, cioè
in un versante culturale che in un non lontano passato, con Roberto Rossellini,
Vittorio De Sica, Federico Fellini, Roberto Benigni e molti altri, ci ha visto
protagonisti assoluti del rinnovamento del linguaggio filmico, all’avanguardia di
un Rinascimento cinematografico che in breve tempo ha influenzato ed ispirato quasi
tutte le giovani promesse del grande schermo.
L’augurio,
quindi, è che questo sonoro acuto di rinnovata rinascita nazionale serva da
stimolo e da sveglia per inaugurare una nuova stagione di imprese culturali,
che partendo dal cinema sappiano irradiarsi ad altri ambiti artistici, nei
quali l’Italia può eccellere con assoluta naturalezza per genio innato,
tradizioni secolari e fulgida creatività.
domenica 2 marzo 2014
Al cinema: “ALLACCIATE LE CINTURE” di Ferzan Ozpetek
Sei personaggi in
cerca d’amore
Recensione di Osvaldo
Contenti
Uno splendido film sull’amore e i suoi molteplici e complicati labirinti
che a volte avvicinano e altre volte allontanano le vite incrociate di un
gruppo di amici e parenti, che alla fine di ogni singolo percorso,
apparentemente slegato dagli altri, troveranno una via d’uscita comune superando
le reciproche barriere delle incomprensioni, dei pregiudizi e delle rivalità. Una
riappacificazione figlia dell’empatia che ogni
personaggio proverà per Elena, quando la donna verrà colpita da una
grave malattia che sconvolgerà non solo la sua, ma la vita di tutti.
Spiegazione implicita dell’“Allacciate le cinture” che leggiamo nel titolo, da tradursi
come un accorato appello a tenersi saldi e pronti ad affrontare le avversità
dell’esistenza, in specie quando queste si disvelano in modo inaspettato ed
improvviso.
Un’intricata matassa di sentimenti che il regista Ferzan Ozpetek è
riuscito a dipanare con grande efficacia
e naturalezza non solo per proprie capacità, ma anche grazie ad una prelettura
della sceneggiatura del film a cui ha partecipato tutto il cast di attori, che
in tal modo si è presentato già ben preparato sul set, persino capace di apportare
migliorie alle singole battute durante le riprese del film.
A tutto merito di un regista disposto all’ascolto degli attori e non
solo ad ottimizzarne la recitazione. Una lezione di metodo che giocoforza
produce dei personaggi strutturati e ben caratterizzati, tra i quali spiccano i
seguenti sei in cerca d’amore…
>>
Leggi l’intero articolo sul Portale PALCOSCENICO
sabato 1 marzo 2014
LUISA RANIERI – Fotoritratto di Osvaldo Contenti
La grande attrice Luisa Ranieri in un mio fotoritratto
realizzato nel febbraio 2014.
Significato del nome Luisa.
LUISA
deriva dall’antica forma maschile Loois (poi Louis) e significa “donna
illustre”. L’onomastico si festeggia il 15 marzo.martedì 25 febbraio 2014
Al cinema: “POMPEI” di Paul W. S. Anderson
Recensione di Osvaldo
Contenti
Un
potente affresco in 3D, mai così realistico prima di questo film, ci ridona la
visione degli ultimi, drammatici momenti di Pompei, che il 24 agosto del 79
d.C. venne rasa al suolo da un’apocalittica eruzione del Vesuvio.
Ma
prima che questo catastrofico epilogo si compia in tutta la sua spettacolare
drammaticità, il regista inglese Paul W. S. Anderson (noto per aver firmato,
tra gli altri, “Mortal Kombat”, “AVP: Alien vs Predator” e la nutrita serie
targata “Resident Evil”), ha la capacità di renderci partecipi della vita
collettiva di quella splendida periferia dell’Impero Romano chiamata Pompei.
A partire dai commerci legati
al reclutamento degli schiavi, che allenati e fatti combattere come gladiatori
in un’arena simile al Colosseo, oltre al profitto economico che se ne ricavava,
inconsapevolmente svolgevano anche il compito “politico” di divertire le masse
con il sanguinario spettacolo dei loro combattimenti, a tutto vantaggio di un
forte e crescente consenso per il potere centrale di Roma…
lunedì 20 maggio 2013
LA SENSITIVA - Opera di Osvaldo Contenti
Anche stavolta i miei carissimi amici di Facebook, che ringrazio sentitamente, nei
loro acuti e preziosi commenti sono riusciti a sintetizzare in brevi ma
illuminanti tratti di pensiero il significato di quest’opera intitolata “La sensitiva”. Sviscerandone anche le
emozioni più impalpabili, racchiuse tra il fluttuare dei capelli della figura femminile
e nel suo enigmatico sorriso, splendidamente evidenziato in primis dalla finissima
poesia di Mina Pensi, che ho la
gioia di offrire alla vostra lettura, assieme ad altri commenti assolutamente
di pregio. Buona lettura!
Occhi profondi,
immersi nel segreto dell'invisibile e indicibile...
Contatti imprevedibili con altri mondi
oltre la razionale sintesi visiva...
Aura che vibra nella scia del subconscio
e reclama spazio e tempo
snodandosi nell'eterea navigazione...
Lieve sorriso imperscrutabile
dal tocco magico...che filtra
i sapienti giochi di luce.
Questa musa ti ha preso per mano
ed ha stregato la tua fantasia feconda.
E' un sorriso enigmatico che lascia il segno.
grazie, Osvaldo
immersi nel segreto dell'invisibile e indicibile...
Contatti imprevedibili con altri mondi
oltre la razionale sintesi visiva...
Aura che vibra nella scia del subconscio
e reclama spazio e tempo
snodandosi nell'eterea navigazione...
Lieve sorriso imperscrutabile
dal tocco magico...che filtra
i sapienti giochi di luce.
Questa musa ti ha preso per mano
ed ha stregato la tua fantasia feconda.
E' un sorriso enigmatico che lascia il segno.
grazie, Osvaldo
MINA PENSI
...la sensitiva! Un nome da dare ad un'opera o la eco di
antiche storie che possono essere ricondotte alla attualità, dove il presagio
ed il presagire rimbombano dentro di noi come la nostra parte occultai? Restano
fiammanti le varie sovrapposizioni grafiche e pittoriche che lasciano spazio
alla bellezza dell'opera ed alle sue allegoriche percezioni ! Grazie Osvaldo
ALBERTO BARRA
La sensitiva...è come se catturasse il mio sguardo e mi
conducesse in un viaggio interiore...bello nei colori e nelle sovrapposizioni.
ANGELA FANTESCHI
Ti superi ad ogni opera, grandissimo Osva!
Sono felice ed orgoglioso di esserti amico.
Sono felice ed orgoglioso di esserti amico.
GIAN CONTARDO
COLOMBARI
straordinario in ogni tua opera... uno stile
inconfondibile.. che rivela, attraverso luci ed ombre, la tua Anima. grazie
Osvaldo
CELESTINA ROMITO
SENSITIVA, es está ópera, como té, abracci de Barcellona.
IRENE PASTOR ZAMORA
molto bella!
ROSA ANNA MIRABELLA
Buon fine di settimana, e grazie per tua amicizia......la
foto è bellisima...abracci..della Spagna.
HELENA LOPEZ IRIARTE
Splendida!
MONICA NARDIELLO
Grazie Osvi. Il gioco di ombre è perfetto complimenti
ELIDE DUVALLI
sensibile, dolce, luminosità interiore....e tu sei
fantastico...grazie per le emozioni che ci doni osvaldo...
LILIANA VERDOLIN
Buongiorno Osvaldo, bella questa immagine della Sensitiva
che entra ed esce dai tratti accennati e fuoriesce nei tratti accentuati.
ROBERTA MABILIA
Grazie Osvaldo, molto bella.
IPPAZIO EZIO CITO
Bellissima sei favoloso caro amico un grosso abbraccio.
MARTINENGHI PAOLA
Mi piace!
MARIAPIA CORBETTA
Molte grazie caro Osvaldo Contenti
BILHA TILLEMAN
martedì 30 aprile 2013
Valeria Golino – Fotoritratto ed effetto pittorico di Osvaldo Contenti
Valeria Golino fa
il suo esordio alla regia cinematografica con “Miele” ed un cast di tutto rilievo che infatti, tra gli altri,
annovera: Jasmine Trinca, Carlo Cecchi, Libero De Rienzo, Vinicio
Marchioni, Iaia Forte e Roberto De Francesco. Il film, tratto
dal libro “A nome tuo” di Mauro
Covacich, distribuito da BiM, che
sarà in concorso nella sezione Un certain regard al Festival di Cannes, uscirà nelle sale italiane il 1° maggio 2013.
Sinossi del film
Miele
narra la storia di Irene, una ragazza di trent’anni che ha deciso di aiutare le
persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia,
persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno a
richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene
semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le
convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la
relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.
Trailer
FONTE: Ufficio Stampa:
Silvia Palermo
martedì 23 aprile 2013
Narrativa: “Amo nutrirmi di te” di Renata Di Leo e Massimiliano Fusai
Narrativa: “Amo nutrirmi di te” di Renata Di Leo e Massimiliano Fusai
Favole moderne in stanze quotidiane
Recensione di Osvaldo Contenti
Ogni libro ha una sua particolare chiave di lettura e con essa delle serrature segrete, pudicamente ben celate tra le parole, che se fatte scattare ci permettono di aprire le porte dell’immaginario di ogni autore, addentrandoci nelle stanze ammobiliate dai sentimenti, decorate dalle passioni e illuminate dalle emozioni! Io quella chiave l’ho trovata: è un passepartout sul quale sono incise le parole “favole moderne”. Quasi un ossimoro per i tempi che corrono. Dato che sembra anacronistico o addirittura stralunato abbinare l’atmosfera delle favole alla cruda e volgare realtà che ci gira attorno. Ma non è così! Perché Renata Di Leo e Massimiliano Fusai, autori dell’originalissima silloge di racconti brevi intitolata “Amo nutrirmi di te”, nelle loro storie ci dimostrano proprio il contrario. Cioè che, se siamo sufficientemente attenti a dar significato alle esperienze nostre e altrui, da queste possiamo trarre delle summe alte, anche se attinte da storie apparentemente ordinarie e banali…
L’intero articolo è presente sul Portale PALCOSCENICO
martedì 12 marzo 2013
“Ragazza triste” - Opera di Osvaldo Contenti
I miei carissimi amici di facebook, che ringrazio infinitamente, hanno omaggiato questo mio dipinto con dei commenti davvero profondi e lusinghieri che potete leggere di seguito, mediante i quali, come in un ricco collage, il significato dell’opera viene squadernato in una moltitudine di emozioni che ora, a tutti gli effetti, fanno corpo unico col lavoro in sé. Buona lettura!
Tristezza fra colori accesi e tessuti di damasco.
EVANNA SANGIORGIO
Beautiful Fiery colours and deep concentration. My compliment my friend Osvaldo Contenti!!!
SAM ZORBA
Osvaldo è veramente bella questa ragazza triste.
VITA MARZULLO
Tristesse
E va la mia tristezza
sospinta da ricordi lontani.
Sfiora palpebre socchiuse,tinge
rimmel sbiadito ai bordi.
Scivola oltre i pensieri ,brivido tra
lenzuolo di seta, vicina si accoccola,
compagna rimasta a sentire con me
solo il silenzio ed il suo frastuono!
ANGELA RAGUSA
Si è triste, ma cosa può rendere oggi felice una giovane donna! Bellissimo lavoro! G
GRAZIA NEGRINI DONINI
Buongiorno a Osvaldo ::: 'bonjour tristesse' is beautiful.
KIRSTEN SøNDERGAARD LARSEN
Splendida!
GIAN CONTARDO COLOMBARI
Meravigliosa................
MARTINENGHI PAOLA
Love this picture, thank you dear Osvaldo Contenti.
BILHA TILLEMAN
MERCI MAGNIFIQUE
ELIZABETH DELPLA
Grazie di cuore Osvaldo ! Accetto il tuo omaggio con immenso piacere! Ti confesso che nel raffigurare la donna hai riportato, senza conoscermi, dei " segreti " che mi rappresentano davvero! !!! Non solo per lo stato emozionale ma per la raffigurazione di molti miei tratti fisici e somatici ......che solo le persone che mi conoscono davvero sapranno individuare! Il colore acceso inoltre mi infonde coraggio e speranza! Io non sono una critica d'arte come mia sorella Caterina Viola Scimeca ma sono un'esteta, ho un grande senso del bello e con un padre musicista ho il DNA artistico! Ecco perché le tue opere mi appassionano tanto e mi emozionano . Grazie ancora Osvaldo dal mio cuore al tuo con affetto!
MARIAPIA CORBETTA
Ciao Osvaldo. Contrasto di straordinario effetto ....
CELESTINA ROMITO
Eppure ha un'incontenibile forza vitale.
TERESA DE SALVATORE
Me plait ce tableau. tristes de la femme.
JOSEPH SEGUI
Bellissimi i lineamenti di questa ragazza orientale e azzeccatissima la fantasia ed i colori.
CLEO FACCINI
Bellissimo il tuo dipinto Osvaldo !!!!!
Ecco...una ragazza e tutto il suo tormento !
MARIA DE GIORGI
Sei riuscito a dipingerne l'anima..Complimenti signor Osvaldo!
ELVIRA LEMBO
Che bello. Una profonda tristezza in contrasto con questi colori vivaci.
JEANETTE CINI
Pensierosa anche in mezzo a colori fantastici che solo Osvaldo sa fare....
LILIANA VERDOLIN
Bellissima!
MARIA IRAZU ARANDA
Opera davvero molto bella. Lo sfondo sembra imprigionarla, costringerla.
GABRIELLA RUSTICI
Squisitamente moderna questa ragazza triste che fa i conti con colori pastosi e luminosi che sanno inevitabilmente di antico. Il tutto poi viene esaltato dalla morbidezza delle pieghe, della materia che dà respiro e spazio al viso e al coro della modella! Grazie Osvaldo.
ALBERTO BARRA
giovedì 7 marzo 2013
“La scoperta dell’alba” di Susanna Nicchiarelli al Filmstudio di Roma
LA SCOPERTA DELL’ALBA
di Susanna Nicchiarelli al FILMSTUDIO
dal 7 al 13 marzo 2013
Mercoledì 13 marzo, alle ore 20.00
è previsto un ‘saluto- incontro’ della regista
SUSANNA NICCHIARELLI con il pubblico.
Dal 7 al 13 marzo il Filmstudio presenta “LA SCOPERTA DELL’ALBA”di Susanna Nicchiarelli.
In linea con la sua tradizionale attenzione verso le nuove autrici e i nuovi autori che crescono, il Filmstudio proponendo La scoperta dell’alba di Susanna Nicchiarelli, intende rivolgere anche un omaggio al “cinema al femminile”.
I nuovi autori, a nostro avviso, non vanno liquidati con gli automatismi delle uscite convenzionali (pur necessarie), ma va
rivolta loro un’attenzione particolare, gli va dato un segnale di apprezzamento e di fiducia, perché sono loro il futuro del
nostro cinema.
filmstudio/Sale 1 e 2
Roma, Via degli Orti d’Alibert 1/c (Trastevere)
tel. 334 1780632 (negli orari di programmazione)
info e programmi su: www.filmstudioroma.com
FONTE: Ufficio Stampa Fandango: Marinella di Rosa
RECENSIONE DEL FILM DI OSVALDO CONTENTI
sabato 23 febbraio 2013
Avvistato un UFO nei cieli del Vaticano! – Photoscoop di Osvaldo Contenti
ROMA – Al trambusto generale, dovuto alle recenti dimissioni di Papa Benedetto XVI, quest’oggi, alle precise, si sono aggiunte altre nubi sui cieli del Vaticano. Stavolta causate dall’avvistamento di un UFO - dai romani subito soprannominato “Er quadri cuppolone” - dal quale non è sceso ancora nessun alieno. Anche se qualcuno, da uno dei finestroni del veicolo extraterrestre, giura di aver visto affiorare un bizzarro essere con le orecchie a punta, che per qualche minuto ha pure esposto uno striscione con su scritto: “Santità, lei non lo conosce il Vaticano!”. A seguito di questa sorprendente notizia, le reazioni politiche italiane non si sono fatte attendere. Eccone alcune. Beppe Grillo: “Non abbiate paura, è un mio cugino di Varazze venuto a salvare il mondo!”. Silvio Berlusconi: “E va bene, con la prossima finanziaria costruiremo uno Stargate tutto per lui!”. Mario Monti: “Ma questo Signor alieno, la paga l’Imu sulla prima astronave?”. Pierluigi Bersani: “Ragassi, però, non siamo mica qui a dar da mangiare a ufo a un E.T.!”.
giovedì 7 febbraio 2013
“Il sacerdote” opera di Osvaldo Contenti
Questa mia opera è una tecnica mista che si ispira ai sacerdoti dell'antichità e alla loro misteriosa missione compiuta sempre a cavallo tra umano e divino.
============
Anche quest’opera, che fa parte delle mie “pitture oscure” (dove tendo a tradurre il pensiero antico veicolandolo in quello moderno), ha riscosso un certo interesse tra i miei amici di facebook. Prova ne sia la pregevole collana di commenti che potete leggere di seguito.
Afferenze stanziali argomentano d'adiacenze e distanze tracciando mappatura d'itinerante inconscio/---/
VALERIA CATANIA
Bellissima quest'opera, Osvaldo...quasi monocromatica.... restituisce piena dignità al volto riprodotto che appare come dimenticato dall'altrui sguardo ma non dal tuo....che lo evidenzia ... grazie.
ALBERTO BARRA
Molto interessante ..ne hai messo in evidenza l'anima...sembra quasi privo di fisicità..Hai focalizzato la tua attenzione sull'espressività del volto...che appare in tutta la sua dimensione spirituale...Grazie, Osvaldo.
ELVIRA LEMBO
Grazie Osvaldo, affascinante e grottesca al contempo...senza tempo, fuori dal tempo. Ed è lo sguardo che più mi colpisce.
STEFANIA GIALLANELLA
volto inquietante... ...che non vuol dire che non sia molto bello...
LILIANA VERDOLIN
Per me non è inquietante, mi pare un'anima inquieta, questo si!! intenso ed espressivo, comunque..
ANNAMARIA ROSSI
Cela me rappelle le " Sfumato" de Léonard de Vinci, ce visage est en pleine méditation, peut-être l'étais-tu aussi..très intéressant...bonjour Osvaldo...
ELIANE MICHELUZZI
Molto particolare e dal sesso indefinibile.
MARIA PIA MONICELLI
Excellent work. There is so much to read into this face. Thank you Osvaldo Contenti.
SAM ZORBA
Molto particolare, mi piace.
MAURIZIO MAGGI
Se non leggessi la firma saprei già che è una tua opera..quello sguardo ti etichetta e direi con certezza :E' un "Contenti".
ANGELA RAGUSA
Molto particolare, riflessivo, con quel pizzico di indecifrabile inquietudine...Grazie Osvaldo!
MELINA GENNUSO
Molto Bella quest´opera !!! Divina Grazie Osvaldi *
MALICE CASTRO
============
Anche quest’opera, che fa parte delle mie “pitture oscure” (dove tendo a tradurre il pensiero antico veicolandolo in quello moderno), ha riscosso un certo interesse tra i miei amici di facebook. Prova ne sia la pregevole collana di commenti che potete leggere di seguito.
Afferenze stanziali argomentano d'adiacenze e distanze tracciando mappatura d'itinerante inconscio/---/
VALERIA CATANIA
Bellissima quest'opera, Osvaldo...quasi monocromatica.... restituisce piena dignità al volto riprodotto che appare come dimenticato dall'altrui sguardo ma non dal tuo....che lo evidenzia ... grazie.
ALBERTO BARRA
Molto interessante ..ne hai messo in evidenza l'anima...sembra quasi privo di fisicità..Hai focalizzato la tua attenzione sull'espressività del volto...che appare in tutta la sua dimensione spirituale...Grazie, Osvaldo.
ELVIRA LEMBO
Grazie Osvaldo, affascinante e grottesca al contempo...senza tempo, fuori dal tempo. Ed è lo sguardo che più mi colpisce.
STEFANIA GIALLANELLA
volto inquietante... ...che non vuol dire che non sia molto bello...
LILIANA VERDOLIN
Per me non è inquietante, mi pare un'anima inquieta, questo si!! intenso ed espressivo, comunque..
ANNAMARIA ROSSI
Cela me rappelle le " Sfumato" de Léonard de Vinci, ce visage est en pleine méditation, peut-être l'étais-tu aussi..très intéressant...bonjour Osvaldo...
ELIANE MICHELUZZI
Molto particolare e dal sesso indefinibile.
MARIA PIA MONICELLI
Excellent work. There is so much to read into this face. Thank you Osvaldo Contenti.
SAM ZORBA
Molto particolare, mi piace.
MAURIZIO MAGGI
Se non leggessi la firma saprei già che è una tua opera..quello sguardo ti etichetta e direi con certezza :E' un "Contenti".
ANGELA RAGUSA
Molto particolare, riflessivo, con quel pizzico di indecifrabile inquietudine...Grazie Osvaldo!
MELINA GENNUSO
Molto Bella quest´opera !!! Divina Grazie Osvaldi *
MALICE CASTRO
domenica 3 febbraio 2013
ANDREA OSVART DOTATA DI POTERI MAGICI! – Photoscoop di Osvaldo Contenti
GOSSIP PLUS!, La rivista che se le Canta e te le Sona, grazie al fotografo di redazione El Osvaldawy, nipote del lead vocalist egiziano Mubarock, ha realizzato un eccezionale scoop fotografico, in cui l’attrice ungherese Andrea Osvart, evidentemente dotata di poteri magici, col solo tocco delle mani riesce a far scaturire uno Jinn, un “genio” soprannaturale, dalla propria sciarpa appena acquistata al mercatino di Porta Portese in Roma.
In perfetto italiano, poi, la bella e brava attrice magiara, ha reagito così dinanzi al nostro fotografo che le chiedeva di poter pubblicare lo scatto:
“Te, picolo photografo con tua machina photografica de guano, non te permectere de publicar mia photo in tua rivixta de m****!”.
Per cui, visto l’esplicito ed entusiastico consenso espresso dalla Osvart, è anche con una certa punta d’orgoglio che pubblichiamo via web questo fotoritratto veramente straordinario!
“Te, picolo photografo con tua machina photografica de guano, non te permectere de publicar mia photo in tua rivixta de m****!”.
Per cui, visto l’esplicito ed entusiastico consenso espresso dalla Osvart, è anche con una certa punta d’orgoglio che pubblichiamo via web questo fotoritratto veramente straordinario!
sabato 2 febbraio 2013
Al cinema: “La scoperta dell’alba” di Susanna Nicchiarelli
“La scoperta dell’alba” di Susanna Nicchiarelli
Recensione di Osvaldo Contenti
Trama del film: Nel 1981, a Roma, due brigatisti rossi uccidono a rivoltellate il Prof. Mario Tessandori nel cortile dell’università dove questi insegna. Testimone dell’efferato omicidio è il collega Prof. Lucio Astengo, che poche settimane dopo scompare nel nulla. Le figlie Caterina e Barbara Astengo, rispettivamente di dodici e di sei anni, assieme alla madre, non riescono a comprendere il perché di quell’improvvisa sparizione. Passano gli anni e nel 2011 Caterina e Barbara decidono di mettere in vendita la casa del mare. Ma in quell’appartamento abbandonato da tempo, Caterina scopre che un vecchio telefono, con la linea staccata, riesce invece a comunicare col numero della vecchia casa di città della propria famiglia. E all’altro capo del telefono le risponde lei stessa, la Caterina di dodici anni. C’è quindi la possibilità di allertare quella bambina su quello che accadrà al padre di entrambe, forse arrivando a risolvere l’enigma della sua misteriosa scomparsa.
La visione iniziale di questo film mi ha subito fatto tornare alla mente quando, all’età di 7 anni, il 22 novembre del 1963, un’edizione speciale del telegiornale diede notizia dell’assassinio del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy. Quella scioccante notizia, relativa ad un signore che mi era stato molto simpatico, mi scaraventò immediatamente dal mondo delle favole a quello della realtà, in cui i grandi, tolta la maschera, mi apparivano come degli esseri violenti e sanguinari. Da lì in poi compresi che il percorso che mi separava dagli individui con più anni dei miei non si sarebbe risolto in una piacevole passeggiata.
Per cui, tramite questo “filtro mnemonico”, sono entrato subito in sintonia con “La scoperta dell’alba” di Susanna Nicchiarelli, capendone gli intenti, il punto di vista e la tecnica ad “acquarello” utilizzata per pennellare la delicatezza cromatica dei sentimenti, in particolare quando questi si riferiscono agli universi spaziotemporali che tracciano, senza separarle, le vite di due donne e il loro passato da bambine.
Il che fa di questa pellicola, liberamente ispirata all’omonimo romanzo di Walter Veltroni, un complesso involucro di situazioni simmetriche ma atemporali, che assumono una singolare forma unitaria solo quando le donne e le bambine comunicano tra loro tramite un vecchio telefono a rotella, mediante il quale, forse, sarà possibile scoprire i motivi della misteriosa scomparsa del padre di entrambe.
Sullo sfondo di tutto questo, però, si avverte, incombente, un pesantissimo monito rivolto a dei crudeli e spietati assassini, quei brigatisti rossi che nei famigerati “anni di piombo” insanguinarono l’Italia con omicidi efferati che non tenevano in alcun conto i sentimenti delle famiglie che sarebbero state colpite da quegli orrori. Omicidi rivendicati con un gergo demenziale, logorroico, iperburocratico e sgrammaticato (neanche da quinta elementare), tramite volantini imbevuti di sola violenza, incapaci di umanizzare e gestire il dialogo politico, nonché le passioni e le idee che generano il futuro e il rispetto per chiunque non la pensi al tuo stesso modo. In anni terribili, che chi li ha vissuti con coscienza e raziocinio, vengono ricordati come il vero oblio della ragione che genera mostri.
A parte ciò, nel buon film di Susanna Nicchiarelli, al quale manca solo un po’ di ritmo per elevarsi a ottimo, vi sono delle straordinarie prove d’attore, sopra a tutte quelle di Margherita Buy, di Sergio Rubini e di Lina Sastri, che anche da sole meritano di essere sottolineate per la capacità di questi eccezionali interpreti di delineare i rispettivi personaggi con assoluta nettezza, senza mai incorrere nella gigioneria o nella recitazione sopra le righe. Qualità che solo i grandissimi attori possiedono.
Collegamenti
Distribuzione Fandango:
http://www.fandango.it/scheda.php/it/la-scoperta-dell-alba/690
Trailer del film:
http://www.youtube.com/watch?v=xDKDvG-uesk
La scoperta dell’alba – Rizzoli editore:
http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/1309_la_scoperta_dell_alba_veltroni.html
============
N.B. Recensione pubblicata anche sul Portale dello Spettacolo PALCOSCENICO
Recensione di Osvaldo Contenti
Trama del film: Nel 1981, a Roma, due brigatisti rossi uccidono a rivoltellate il Prof. Mario Tessandori nel cortile dell’università dove questi insegna. Testimone dell’efferato omicidio è il collega Prof. Lucio Astengo, che poche settimane dopo scompare nel nulla. Le figlie Caterina e Barbara Astengo, rispettivamente di dodici e di sei anni, assieme alla madre, non riescono a comprendere il perché di quell’improvvisa sparizione. Passano gli anni e nel 2011 Caterina e Barbara decidono di mettere in vendita la casa del mare. Ma in quell’appartamento abbandonato da tempo, Caterina scopre che un vecchio telefono, con la linea staccata, riesce invece a comunicare col numero della vecchia casa di città della propria famiglia. E all’altro capo del telefono le risponde lei stessa, la Caterina di dodici anni. C’è quindi la possibilità di allertare quella bambina su quello che accadrà al padre di entrambe, forse arrivando a risolvere l’enigma della sua misteriosa scomparsa.
La visione iniziale di questo film mi ha subito fatto tornare alla mente quando, all’età di 7 anni, il 22 novembre del 1963, un’edizione speciale del telegiornale diede notizia dell’assassinio del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy. Quella scioccante notizia, relativa ad un signore che mi era stato molto simpatico, mi scaraventò immediatamente dal mondo delle favole a quello della realtà, in cui i grandi, tolta la maschera, mi apparivano come degli esseri violenti e sanguinari. Da lì in poi compresi che il percorso che mi separava dagli individui con più anni dei miei non si sarebbe risolto in una piacevole passeggiata.
Per cui, tramite questo “filtro mnemonico”, sono entrato subito in sintonia con “La scoperta dell’alba” di Susanna Nicchiarelli, capendone gli intenti, il punto di vista e la tecnica ad “acquarello” utilizzata per pennellare la delicatezza cromatica dei sentimenti, in particolare quando questi si riferiscono agli universi spaziotemporali che tracciano, senza separarle, le vite di due donne e il loro passato da bambine.
Il che fa di questa pellicola, liberamente ispirata all’omonimo romanzo di Walter Veltroni, un complesso involucro di situazioni simmetriche ma atemporali, che assumono una singolare forma unitaria solo quando le donne e le bambine comunicano tra loro tramite un vecchio telefono a rotella, mediante il quale, forse, sarà possibile scoprire i motivi della misteriosa scomparsa del padre di entrambe.
Sullo sfondo di tutto questo, però, si avverte, incombente, un pesantissimo monito rivolto a dei crudeli e spietati assassini, quei brigatisti rossi che nei famigerati “anni di piombo” insanguinarono l’Italia con omicidi efferati che non tenevano in alcun conto i sentimenti delle famiglie che sarebbero state colpite da quegli orrori. Omicidi rivendicati con un gergo demenziale, logorroico, iperburocratico e sgrammaticato (neanche da quinta elementare), tramite volantini imbevuti di sola violenza, incapaci di umanizzare e gestire il dialogo politico, nonché le passioni e le idee che generano il futuro e il rispetto per chiunque non la pensi al tuo stesso modo. In anni terribili, che chi li ha vissuti con coscienza e raziocinio, vengono ricordati come il vero oblio della ragione che genera mostri.
A parte ciò, nel buon film di Susanna Nicchiarelli, al quale manca solo un po’ di ritmo per elevarsi a ottimo, vi sono delle straordinarie prove d’attore, sopra a tutte quelle di Margherita Buy, di Sergio Rubini e di Lina Sastri, che anche da sole meritano di essere sottolineate per la capacità di questi eccezionali interpreti di delineare i rispettivi personaggi con assoluta nettezza, senza mai incorrere nella gigioneria o nella recitazione sopra le righe. Qualità che solo i grandissimi attori possiedono.
Collegamenti
Distribuzione Fandango:
http://www.fandango.it/scheda.php/it/la-scoperta-dell-alba/690
Trailer del film:
http://www.youtube.com/watch?v=xDKDvG-uesk
La scoperta dell’alba – Rizzoli editore:
http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/1309_la_scoperta_dell_alba_veltroni.html
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N.B. Recensione pubblicata anche sul Portale dello Spettacolo PALCOSCENICO
domenica 27 gennaio 2013
“SHOAH NO MORE!” opera di Osvaldo Contenti
USC Shoah Foundation: http://sfi.usc.edu/
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Su facebook, LA GIORNATA DELLA MEMORIA è stata vissuta molto intensamente, tramite ricordi, racconti, testimonianze anche inedite, poesie, foto e tantissime manifestazioni di sincero cordoglio per un orribile sterminio che evidentemente continua a pesare sulla coscienza di noi tutti. Una sorta di catarsi collettiva che ha investito anche questa mia opera (non in vendita), intitolata “SHOAH NO MORE!”, che ha riscosso numerosi consensi nonostante il suo carattere fortemente drammatico, quindi potenzialmente repulsivo. In aggiunta a questo, dico soltanto che in questo mio lavoro ho voluto rappresentare una persona per tutte, volendo significare che lo stermino di più di 6 milioni di ebrei non va valutato solo per cifre roboanti, ma considerando una ad una le vittime del più brutale e insensato assassinio di massa della storia dell’umanità. Un’umanità, spiace dirlo, evidentemente ancora troppo piccina per essere considerata matura ed evoluta. Di seguito potete leggere alcuni commenti ricevuti su fb relativi alla mia opera e alla Shoah in sé. Mai come stavolta, buona lettura!
LA MEMORIA è un dovere , un obbligo !!!!
Siamo legati ad un filo sottile quasi invisibile
con ciò che è stato...
quindi fa parte di noi come esseri viventi
e vissuti nelle anime trapassate!!!
La nostra storia è anche soffrire il martirio
di uomini donne e bambini...
solo così possiamo portare il peso ,
cioè, CONDIVIDENDOLO!
*
Il volto esprime tutta l'incredulità
sudata lacerata
che traspare dallo sguardo....
E vive la fiamma dell'amore infranto!!!!
ciao,Osvaldo...
MINA PENSI
Un'immagine emblematica che coagula tutta la sofferenza... il dolore di chi ha vissuto quei momenti così tragici...
ELVIRA LEMBO
Con mio sommo dispiacere debbo dire che non ci siamo ancora liberati di queste silenziose e dolorose torture,ma che continuano ancora,magari con altri nomi,con altre facce,ma la violenza verso gli uomini,verso gli animali,verso il nostro pianeta è sempre attuale!
CATERINA VIOLA SCIMECA
Mai più i tuoi occhi vedranno l'orrore/mai più le tue lacrime righeranno di sangue/ mai più all'uomo sia questa morte/ mai più crocifissi dai chiodi del male... La verità è che di uomini , donne , bambini vittime di prigioni , di malattie, di guerre, di fame, di violenza, di sopraffazione ce ne sono ancora tanti...Luoghi come quei campi di concentramento ce ne sono in tutti il mondo magari in altre vesti...Io spero che l'uomo prima o poi riconosca l'altro uomo come un vero fratello, che guardi davvero ai suoi occhi, al suo cuore alla sua anima... Sono le cose in cui credevo da ragazza...ci credo ancora ma il tempo passa e la lotta tra bene e male è sempre quella..esiste come quell’erba che nasce ovunque e purtroppo questa è l'amara verità. Forse in questo consiste la vera sfida dell’essere umano, la vera salvezza su questa terra: faremmo bene e non scordarlo…
ANGELA RAGUSA
Un inno al cambiamento: John Lennon – Imagine: http://www.youtube.com/watch?v=0ugDbDyndfM&feature=youtu.be
CELESTINA ROMITO
John Lennon's song "Imagine" is an excellent spoken words for the painting. Thank you Osvaldo Contenti. It does represent our existance now a day.
SAM ZORBA
.....EPPURE SIAMO UN PO' TUTTI DEPORTATI QUANDO ABORTITI O NON ASCOLTATI....BELLISSIMA L'OPERA CHE RACCHIUDE IL CONCETTO....GRAZIE OSVALDO!
ALBERTO BARRA
D'accordissimo....io non dimentico! Ma ora raccontiamola ai Palestinesi.
SILVIO BOLLANA
La tua immagine condensa tutto il dolore,la disperazione, l'indifferenza che questa gente ha dovuto subire! Ci vedo quasi il volto del Cristo,anche lui crocifisso ingiustamente;quando parlo del Cristo non parlo di un dio,ma di un maestro di vita!
CATERINA VIOLA SCIMECA
Perfetta ad esprimere il dolore e l'orrore. Non bisogna dimenticare, la memoria serve a non ripetere gli stessi orribili errori. Eppure a volte non sembra bastare. Bravo Osvaldo!
MONICA NARDIELLO
Concordo con Angela Campi come quelli tristemente "famosi" ne esistono molti ancora, purtroppo non se ne parla così tanto e l'orrore continua.
GIUSY FOGU
Molto espressivo.......complimenti all'artista!
ANNA MARIA ZOPPI
Pubblicherò questa immagine condividendola e introducendola con qualcosa che ho scritto un'ora fa:
Mi spiace
Mi spiace
che l'orrore
per noi abbia un marchio,
che sia
legato a un fatto storico,
che limiti
la ricerca delle sue fonti
a una cultura.
Per me
e non sono sola
il male è banale.
L'andare a capo
in questo scritto
spero evidenzi
la non poesia.
di Teresa De Salvatore
TERESA DE SALVATORE
NO MORE!
MARIA PIA MONICELLI
Quest’opera ha riscosso anche il classico “Mi piace” dal:
Corriere delle Donne e da Marianna Micheluzzi, Olga Handjal, Glionna Barbara, Cleo Faccini, Anna Maria Angioi, Valeria Catania, Carma Artista, Daniele Deidda, Nikos Asuliptos, Bilha Tilleman, Evelina Morganella, Emanuele Salvatore Atzori, Franklin Watts, Santo Milano, Stelios Garnelis, Valeria Tatò, Patrizia Romano, Marco Riccitelli, Nizar Habash, Kirsten Søndergaard Larsen, Maria Teresa Illuminato, Goran Drljaca, Daniela Branchini, Elena Nena Forni, Valentina Sovran, Christian Cast, Alexander Galaktionov, Teresa Mancini, Fatma Budak, Andrea Rossetti, Dimitris Triantafilopoulos, Pasquale Vessa, Eliane Micheluzzi, Laura Dispenzal, Renzo Rossellini, Giusy Fogu, Monica Nardiello, Marisa Zanarelli, Wardia Bon, Oriana Morganella, Stefania de Chiara, Afra Avanzi, Mariù Armenio, Bruno D'Annunzio, Carol Ann Staples, Bruno Torri, Halvard Birkeland e Garibbo Vincenzo.
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Su facebook, LA GIORNATA DELLA MEMORIA è stata vissuta molto intensamente, tramite ricordi, racconti, testimonianze anche inedite, poesie, foto e tantissime manifestazioni di sincero cordoglio per un orribile sterminio che evidentemente continua a pesare sulla coscienza di noi tutti. Una sorta di catarsi collettiva che ha investito anche questa mia opera (non in vendita), intitolata “SHOAH NO MORE!”, che ha riscosso numerosi consensi nonostante il suo carattere fortemente drammatico, quindi potenzialmente repulsivo. In aggiunta a questo, dico soltanto che in questo mio lavoro ho voluto rappresentare una persona per tutte, volendo significare che lo stermino di più di 6 milioni di ebrei non va valutato solo per cifre roboanti, ma considerando una ad una le vittime del più brutale e insensato assassinio di massa della storia dell’umanità. Un’umanità, spiace dirlo, evidentemente ancora troppo piccina per essere considerata matura ed evoluta. Di seguito potete leggere alcuni commenti ricevuti su fb relativi alla mia opera e alla Shoah in sé. Mai come stavolta, buona lettura!
LA MEMORIA è un dovere , un obbligo !!!!
Siamo legati ad un filo sottile quasi invisibile
con ciò che è stato...
quindi fa parte di noi come esseri viventi
e vissuti nelle anime trapassate!!!
La nostra storia è anche soffrire il martirio
di uomini donne e bambini...
solo così possiamo portare il peso ,
cioè, CONDIVIDENDOLO!
*
Il volto esprime tutta l'incredulità
sudata lacerata
che traspare dallo sguardo....
E vive la fiamma dell'amore infranto!!!!
ciao,Osvaldo...
MINA PENSI
Un'immagine emblematica che coagula tutta la sofferenza... il dolore di chi ha vissuto quei momenti così tragici...
ELVIRA LEMBO
Con mio sommo dispiacere debbo dire che non ci siamo ancora liberati di queste silenziose e dolorose torture,ma che continuano ancora,magari con altri nomi,con altre facce,ma la violenza verso gli uomini,verso gli animali,verso il nostro pianeta è sempre attuale!
CATERINA VIOLA SCIMECA
Mai più i tuoi occhi vedranno l'orrore/mai più le tue lacrime righeranno di sangue/ mai più all'uomo sia questa morte/ mai più crocifissi dai chiodi del male... La verità è che di uomini , donne , bambini vittime di prigioni , di malattie, di guerre, di fame, di violenza, di sopraffazione ce ne sono ancora tanti...Luoghi come quei campi di concentramento ce ne sono in tutti il mondo magari in altre vesti...Io spero che l'uomo prima o poi riconosca l'altro uomo come un vero fratello, che guardi davvero ai suoi occhi, al suo cuore alla sua anima... Sono le cose in cui credevo da ragazza...ci credo ancora ma il tempo passa e la lotta tra bene e male è sempre quella..esiste come quell’erba che nasce ovunque e purtroppo questa è l'amara verità. Forse in questo consiste la vera sfida dell’essere umano, la vera salvezza su questa terra: faremmo bene e non scordarlo…
ANGELA RAGUSA
Un inno al cambiamento: John Lennon – Imagine: http://www.youtube.com/watch?v=0ugDbDyndfM&feature=youtu.be
CELESTINA ROMITO
John Lennon's song "Imagine" is an excellent spoken words for the painting. Thank you Osvaldo Contenti. It does represent our existance now a day.
SAM ZORBA
.....EPPURE SIAMO UN PO' TUTTI DEPORTATI QUANDO ABORTITI O NON ASCOLTATI....BELLISSIMA L'OPERA CHE RACCHIUDE IL CONCETTO....GRAZIE OSVALDO!
ALBERTO BARRA
D'accordissimo....io non dimentico! Ma ora raccontiamola ai Palestinesi.
SILVIO BOLLANA
La tua immagine condensa tutto il dolore,la disperazione, l'indifferenza che questa gente ha dovuto subire! Ci vedo quasi il volto del Cristo,anche lui crocifisso ingiustamente;quando parlo del Cristo non parlo di un dio,ma di un maestro di vita!
CATERINA VIOLA SCIMECA
Perfetta ad esprimere il dolore e l'orrore. Non bisogna dimenticare, la memoria serve a non ripetere gli stessi orribili errori. Eppure a volte non sembra bastare. Bravo Osvaldo!
MONICA NARDIELLO
Concordo con Angela Campi come quelli tristemente "famosi" ne esistono molti ancora, purtroppo non se ne parla così tanto e l'orrore continua.
GIUSY FOGU
Molto espressivo.......complimenti all'artista!
ANNA MARIA ZOPPI
Pubblicherò questa immagine condividendola e introducendola con qualcosa che ho scritto un'ora fa:
Mi spiace
Mi spiace
che l'orrore
per noi abbia un marchio,
che sia
legato a un fatto storico,
che limiti
la ricerca delle sue fonti
a una cultura.
Per me
e non sono sola
il male è banale.
L'andare a capo
in questo scritto
spero evidenzi
la non poesia.
di Teresa De Salvatore
TERESA DE SALVATORE
NO MORE!
MARIA PIA MONICELLI
Quest’opera ha riscosso anche il classico “Mi piace” dal:
Corriere delle Donne e da Marianna Micheluzzi, Olga Handjal, Glionna Barbara, Cleo Faccini, Anna Maria Angioi, Valeria Catania, Carma Artista, Daniele Deidda, Nikos Asuliptos, Bilha Tilleman, Evelina Morganella, Emanuele Salvatore Atzori, Franklin Watts, Santo Milano, Stelios Garnelis, Valeria Tatò, Patrizia Romano, Marco Riccitelli, Nizar Habash, Kirsten Søndergaard Larsen, Maria Teresa Illuminato, Goran Drljaca, Daniela Branchini, Elena Nena Forni, Valentina Sovran, Christian Cast, Alexander Galaktionov, Teresa Mancini, Fatma Budak, Andrea Rossetti, Dimitris Triantafilopoulos, Pasquale Vessa, Eliane Micheluzzi, Laura Dispenzal, Renzo Rossellini, Giusy Fogu, Monica Nardiello, Marisa Zanarelli, Wardia Bon, Oriana Morganella, Stefania de Chiara, Afra Avanzi, Mariù Armenio, Bruno D'Annunzio, Carol Ann Staples, Bruno Torri, Halvard Birkeland e Garibbo Vincenzo.
sabato 26 gennaio 2013
“Il fiore dell’utopia” di Osvaldo Contenti
Questo dipinto è dedicato alla mia cara amica Emanuela Tarascio, che lo scorso 24 gennaio ha festeggiato il suo compleanno. A questa dedica on line si sono uniti alcuni miei cari amici di facebook, che anche stavolta, nei loro commenti, hanno evidenziato grandi capacità critiche, assieme all’espressione di alcuni componimenti poetici che hanno omaggiato come meglio non si poteva l’opera pubblicata in questo post.
Discriminando il selettivo il divenire svilì l'ottundente abilitandosi all'esistenza di un inconscio atomico =e= tutto divenne figlio di memorie oniriche/---/
VALERIA CATANIA
Dentro ai tuoi dipinti c'è la vita...
LILIANA VERDOLIN
Molto bello .......auguri a Emanuela!
ANNA MARIA ZOPPI
Certamente affascinante. Non so quale sia l'onomatopea del fischio.., ma è quello che mi è venuto da fare! Toga, direbbero in Sardegna.
TERESA DE SALVATORE
Il fiore dell'utopia è l'utopia? Sguardo trasversale e sorriso ironico, il fiore è indifferente a tutto ed è questa l'utopia che mi viene in mente... come diceva O.Wilde: "meglio vale godersi la rosa che esaminarla al microscopio".
STEFANIA GIALLANELLA
....posso dire la mia? Sguardo fiero , deciso e convinto , per me non è un suo sogno l'atto è già stato compiuto.
CLEO FACCINI
Magnificent, thank you my friend.
SAM ZORBA
Esclamativo!
DANIELA MORICONI
Bello.
STEFANO DISEGNI
Chi ha dentro se la visione di una realtà migliore, già vive in quella dimensione! Il sogno utopico offre in questa immagine la sua faccia, ardente come il sole, lo sguardo dritto verso la meta, la certezza del suo sogno,la consapevolezza che solo chi detiene la verità può possedere! Grazie, ci stimoli ad osservare e cogliere il messaggio intrinseco che ogni dipinto gelosamente conserva, ma offre agli occhi di chi sa entrare in esso metaforicamente per arricchirlo culturalmente! Un dipinto va' guardato e riguardato,gustato con lentezza,letto oltre l'apparenza! Si deve quasi instaurare un dialogo silenzioso fra l'immagine e l'osservatore,un chiacchierio segreto,per coglierne veramente l'essenza,il nucleo vitale! Si deve sentire battere il suo cuore...Solo allora riesce ad emozionarti e restarti dentro!
CATERINA VIOLA SCIMECA
Sorriso della speranza,
dolcezza dei colori
a un'alba radiosa
induce.
Sguardo
morbidamente fisso
sul ponte delle intenzioni
verso un futuro da realizzare
protese.
Viso intonso,
di lacrime ancor scevro,
da disillusioni ancor
non solcato,
carnagione delicata
e vellutata
come petali
di appena sbocciata speme.
Quante volte il fiore
dell'isola che non c'è
è sbocciato
con la rugiada
dell'entusiasmo,
per essere poi seccato
da torride realtà!
Eppure,
tentar ancor si deve,
per dare alla vita
il suo senso,
per porsi sulle
già lontane orme
dei gloriosi Lumi,
che consideravano Utopia
non il miraggio
di sogni al fallimento
destinati
ma
il fecondo letto
su cui concepire
proposte per
un futuro possibile,
non lampo fugace
che con inganno seduce
ma
solida base
su cui realizzar
dell’umanesimo edifici.
migliori.
GIAN CONTARDO COLOMBARI
Un bel viso...
sicuro di possedere
le chiavi di un regno
creato in modo inusuale,
con materiale vaporoso ...
che a tratti riluce di bagliori accecanti !!!!
Corre nel vento.
Sorriso sicuro...
lievito che spazia su terre immense
fiorite ma disabitate...
Castello incantato ,
di un unico proprietario che si crogiola nella speranza
di vedere abitato da moltitudini !!!
E l'emozione assale,
il fuoco divampa
nel cuore trabocca di gioiosi propositi...
guardie a difesa !!!
Una nuova creatura...
ed è presenza viva
mai muta!!!!!
grazie,Osvaldo
MINA PENSI
Mi vesto di me
"...mi vesto di me se mi accosto col cuore,
poche cose, che lasciano spazio all'essenza.
Non serve coprirsi di fatue parole,
incantare di falsi sorrisi o di ipocriti gesti
Il sangue che scorre sincero splende
in circolo di rosso-bellezza e niente
inquina il suo corso .All'anima eleva
come acqua di fonte giunta al suo mare..."
ANGELA RAGUSA
GRAZIE!!! E' meraviglioso! Il fiore dell'utopia accende di passione chi lo guarda. E' ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Grazie Osvaldo e grazie a tutti voi.
EMANUELA TARASCIO
Discriminando il selettivo il divenire svilì l'ottundente abilitandosi all'esistenza di un inconscio atomico =e= tutto divenne figlio di memorie oniriche/---/
VALERIA CATANIA
Dentro ai tuoi dipinti c'è la vita...
LILIANA VERDOLIN
Molto bello .......auguri a Emanuela!
ANNA MARIA ZOPPI
Certamente affascinante. Non so quale sia l'onomatopea del fischio.., ma è quello che mi è venuto da fare! Toga, direbbero in Sardegna.
TERESA DE SALVATORE
Il fiore dell'utopia è l'utopia? Sguardo trasversale e sorriso ironico, il fiore è indifferente a tutto ed è questa l'utopia che mi viene in mente... come diceva O.Wilde: "meglio vale godersi la rosa che esaminarla al microscopio".
STEFANIA GIALLANELLA
....posso dire la mia? Sguardo fiero , deciso e convinto , per me non è un suo sogno l'atto è già stato compiuto.
CLEO FACCINI
Magnificent, thank you my friend.
SAM ZORBA
Esclamativo!
DANIELA MORICONI
Bello.
STEFANO DISEGNI
Chi ha dentro se la visione di una realtà migliore, già vive in quella dimensione! Il sogno utopico offre in questa immagine la sua faccia, ardente come il sole, lo sguardo dritto verso la meta, la certezza del suo sogno,la consapevolezza che solo chi detiene la verità può possedere! Grazie, ci stimoli ad osservare e cogliere il messaggio intrinseco che ogni dipinto gelosamente conserva, ma offre agli occhi di chi sa entrare in esso metaforicamente per arricchirlo culturalmente! Un dipinto va' guardato e riguardato,gustato con lentezza,letto oltre l'apparenza! Si deve quasi instaurare un dialogo silenzioso fra l'immagine e l'osservatore,un chiacchierio segreto,per coglierne veramente l'essenza,il nucleo vitale! Si deve sentire battere il suo cuore...Solo allora riesce ad emozionarti e restarti dentro!
CATERINA VIOLA SCIMECA
Sorriso della speranza,
dolcezza dei colori
a un'alba radiosa
induce.
Sguardo
morbidamente fisso
sul ponte delle intenzioni
verso un futuro da realizzare
protese.
Viso intonso,
di lacrime ancor scevro,
da disillusioni ancor
non solcato,
carnagione delicata
e vellutata
come petali
di appena sbocciata speme.
Quante volte il fiore
dell'isola che non c'è
è sbocciato
con la rugiada
dell'entusiasmo,
per essere poi seccato
da torride realtà!
Eppure,
tentar ancor si deve,
per dare alla vita
il suo senso,
per porsi sulle
già lontane orme
dei gloriosi Lumi,
che consideravano Utopia
non il miraggio
di sogni al fallimento
destinati
ma
il fecondo letto
su cui concepire
proposte per
un futuro possibile,
non lampo fugace
che con inganno seduce
ma
solida base
su cui realizzar
dell’umanesimo edifici.
migliori.
GIAN CONTARDO COLOMBARI
Un bel viso...
sicuro di possedere
le chiavi di un regno
creato in modo inusuale,
con materiale vaporoso ...
che a tratti riluce di bagliori accecanti !!!!
Corre nel vento.
Sorriso sicuro...
lievito che spazia su terre immense
fiorite ma disabitate...
Castello incantato ,
di un unico proprietario che si crogiola nella speranza
di vedere abitato da moltitudini !!!
E l'emozione assale,
il fuoco divampa
nel cuore trabocca di gioiosi propositi...
guardie a difesa !!!
Una nuova creatura...
ed è presenza viva
mai muta!!!!!
grazie,Osvaldo
MINA PENSI
Mi vesto di me
"...mi vesto di me se mi accosto col cuore,
poche cose, che lasciano spazio all'essenza.
Non serve coprirsi di fatue parole,
incantare di falsi sorrisi o di ipocriti gesti
Il sangue che scorre sincero splende
in circolo di rosso-bellezza e niente
inquina il suo corso .All'anima eleva
come acqua di fonte giunta al suo mare..."
ANGELA RAGUSA
GRAZIE!!! E' meraviglioso! Il fiore dell'utopia accende di passione chi lo guarda. E' ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Grazie Osvaldo e grazie a tutti voi.
EMANUELA TARASCIO
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